3 motivi per non sacrificarsi per i figli

Perché NON è una buona idea sacrificarsi per i figli?
Ti capita di rinunciare ad un sacco di esperienze perché sai che i tuoi figli le renderanno difficili e pesanti?
Che ne so: ti propongono una camminata in montagna, ma tu stai già pensando “I bambini cominceranno a lamentarsi dopo due secondi perché sono stanchi e hanno male alle gambe”, e quindi declini gentilmente.
Oppure la tua amica ti invita ad una colazione al bar, ma tu ti immagini già i tuoi figli che non riescono a stare seduti al tavolo… e quindi le fai la controproposta di fare colazione a casa.
O ancora il tuo compagno ti butta l’idea: “E se andassimo a fare un bel giretto in questo borgo domani?”, e tu ti stanchi solo al pensiero dei preparativi… “Mmmmm. E se andassimo al parchetto qui vicino a casa invece? I bambini si divertiranno sicuramente di più!”.
Ti capisco perfettamente.
È facile infatti cedere al pensiero: “Se so già che questa esperienza sarà più faticosa che altro… Chi me lo fa fare??”
Oggi vorrei darti 3 motivi per iniziare ad accettare le esperienze “difficili” con i figli:
1) Tutto è difficile prima di diventare facile!
È vero! I tuoi figli probabilmente “rovineranno” quell’escursione, quella colazione al bar, quella gita fuori porta… lamentandosi, piangendo, implorando “Voglio tornare a casa!”.
Ma vedila un po’ come quando inizi ad allenarti: le prime volte è una tortura.
Poi, piano piano, diventa qualcosa a cui quasi non puoi rinunciare!
Quando i tuoi figli si abitueranno a quella nuova esperienza, tutto diventerà più semplice (e piacevole!).
L’importante è partire con aspettative realistiche (“Sì, si lamenteranno. Sì, sarà dura!”), e non dimenticare il lungo termine.
Ti riporto un esempio personale: sia io che mio marito adoriamo le camminate nella natura.
Le prime escursioni assieme a Noah e Liam sono state un disastro: lamentele continue, pianti, pause costanti. Ogni passo sembrava un’agonia.
Abbiamo tenuto duro, e abbiamo continuato ad andare a camminare praticamente ogni weekend.
Adesso? L’escursione domenicale è il migliore momento della settimana per tutti e quattro!
I bambini camminano tranquillamente… anzi! Quando incrociamo altre persone lungo i percorsi, rimangono sempre stupiti “Ma riescono a fare questa salita… da soli?”.

2) Imparano la legge del dare e avere
I tuoi figli devono imparare una verità fondamentale nella vita: non si può solo avere. Bisogna anche dare.
Non si possono fare solo le cose che ci piacciono.
A volte dobbiamo fare qualcosa che non è la nostra preferenza, ma la preferenza di altri (in particolare, delle persone a noi care, come i nostri genitori!).
Questo è fondamentale da tenere a mente se non si vogliono crescere bambini che credono che tutto ruoti intorno a loro.
3) Costruiscono la propria autostima
L’autostima non è qualcosa che si può infondere dall’esterno, con complimenti come “Che intelligente che sei”, o “Ma che bravo!”.
(Questi complimenti non solo NON aumentano l’autostima dei nostri figli… rafforzano anche una mentalità statica, come spiego in questo articolo)
L’autostima è qualcosa che si costruisce da dentro.
In che modo?
Riuscendo ad affrontare cose difficili, come ad esempio camminando in montagna, o stando seduto al bar senza poter correre tra i tavoli!
Immagino tu voglia che tuo figlio cresca sicuro delle proprie capacità.
Allora… non eliminare le cose difficili per lui!
Ricorda: i bambini arrivano fino a dove i genitori si aspettano che arrivino.
Non preparare la strada a tuo figlio… prepara tuo figlio alla strada
Se pensi che tuo figlio non possa farcela… difficilmente ce la farà!
Al contrario, se hai delle aspettative alte nei suoi confronti, e gli offri il supporto e l’aiuto di cui ha bisogno per soddisfarle… tuo figlio crescerà forte e capace!
Avere aspettative alte (ma realistiche) è uno dei 7 segreti del genitore sicuro e sereno. Potrai scoprire anche gli altri qui!